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San Marzanotto vince il premio per la miglior sfilata al Festival delle Sagre 2026

3 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Ci sono giornate che entrano nella storia di una comunità. Questa è una di quelle.

Al Festival delle Sagre di Asti 2026, il Trofeo “Ferruccio Lovisone” – Premio Confartigianato Asti, assegnato alla migliore partecipazione alla sfilata storica, è stato conquistato dalla Pro Loco di San Marzanotto.

Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che premia non soltanto ciò che migliaia di persone hanno potuto ammirare lungo le vie di Asti, ma soprattutto mesi di lavoro, ricerca, impegno e passione da parte di tutta la nostra comunità.

E, forse, qualcosa lo avevamo già intuito durante la sfilata.



Gli applausi del pubblico lungo tutto il percorso, l'entusiasmo, gli sguardi incuriositi e la partecipazione delle persone al passaggio dei nostri carri ci avevano regalato un'emozione fortissima. Prima ancora di conoscere il verdetto, per noi quella era già una vittoria.

Poi è arrivata la notizia ufficiale.

San Marzanotto aveva vinto.



MAGA, la Fabbrica dei Balon: abbiamo raccontato una storia che appartiene a tutti noi

Quest'anno abbiamo scelto di portare al Festival delle Sagre una pagina straordinaria della storia della nostra comunità: MAGA, la storica Fabbrica dei Balon di San Marzanotto.

Non volevamo semplicemente ricostruire un'attività del passato. Volevamo riportare in vita un pezzo della nostra identità, raccontando il lavoro, l'ingegno, le persone e l'atmosfera di un'epoca che ha lasciato un segno profondo nella memoria di San Marzanotto.

Per farlo abbiamo lavorato per mesi.

Abbiamo cercato testimonianze e documentazione, recuperato materiali, ricostruito ambienti e situazioni e curato ogni particolare. Ma soprattutto abbiamo recuperato e restaurato gli antichi macchinari della Fabbrica MAGA, riportandoli nuovamente in vita dopo tanti anni.

Macchinari che non sono stati semplicemente esposti, ma sono tornati a essere protagonisti del nostro racconto, permettendo al pubblico di vedere e comprendere più da vicino come si lavorava nella storica Fabbrica dei Balon di San Marzanotto.

Abbiamo preparato i carri, gli abiti e ogni elemento della rappresentazione con l'obiettivo di restituire nel modo più autentico possibile quella storia.

Dietro quei pochi minuti di sfilata c'erano mesi di lavoro e centinaia di ore di impegno.

C'erano mani che costruivano, restauravano, cucivano e dipingevano. C'erano persone che cercavano materiali, studiavano la storia, recuperavano ricordi e testimonianze e, fino all'ultimo momento, controllavano che ogni dettaglio fosse al proprio posto.

Ma soprattutto c'era una comunità che lavorava insieme per riportare in vita una parte della propria storia.



Quella partenza alle 7.15 che non dimenticheremo

La giornata era cominciata prestissimo.

Alle 7.15 del mattino, i nostri tre carri sono partiti da San Marzanotto, proprio davanti allo storico edificio della Fabbrica MAGA.

Vederli partire da lì, diretti verso Asti, è stato uno dei momenti più emozionanti di tutto questo progetto.

Dopo tanti mesi trascorsi a immaginare quella giornata, improvvisamente era arrivata davvero.

Quello che avevamo costruito non apparteneva più soltanto a noi: stavamo per mostrarlo alle migliaia di persone presenti al Festival delle Sagre.

E quando la nostra sfilata ha iniziato ad attraversare Asti abbiamo capito che il pubblico aveva colto il senso del nostro lavoro.

Gli applausi sono arrivati spontanei, numerosi, calorosi.

Per noi erano già il riconoscimento più bello: significavano che la storia della nostra comunità era riuscita a parlare a tutti.

Forse proprio quegli applausi, così forti e partecipati lungo il percorso, avevano già anticipato quello che avremmo scoperto poco dopo.


Il Trofeo “Ferruccio Lovisone” arriva a San Marzanotto

Poi è arrivata la notizia che ha trasformato una giornata già indimenticabile in una giornata storica.

Il Trofeo “Ferruccio Lovisone” – Premio Confartigianato Asti per la sfilata storica del Festival delle Sagre 2026 è stato assegnato alla Pro Loco di San Marzanotto.

Ricevere questo riconoscimento è per noi un grandissimo onore.

È il premio a ciò che il pubblico ha visto durante la sfilata, ma è soprattutto il riconoscimento di tutto quello che non si è visto: le serate trascorse a lavorare, la ricerca, il recupero dei materiali, il restauro dei macchinari, le prove, gli imprevisti, la fatica e quella voglia di arrivare fino in fondo che ha coinvolto tante persone.

Per questo sentiamo che il Trofeo non appartiene soltanto alla Pro Loco.



Appartiene a tutta la comunità di San Marzanotto.

Appartiene a tutte le persone che hanno lavorato alla sfilata, a chi ha messo a disposizione tempo, capacità, ricordi, fotografie, materiali e idee.

Appartiene a chi ci ha aiutato dietro le quinte e magari non è nemmeno comparso davanti al pubblico.

Appartiene alle generazioni più anziane, che custodiscono la memoria della nostra comunità, e ai più giovani, ai quali abbiamo il dovere e il piacere di consegnarla.

Perché è proprio questo, probabilmente, il significato più profondo del Festival delle Sagre: ricordare chi siamo e da dove veniamo.


Grazie Asti

Vogliamo dire grazie alle migliaia di persone che hanno assistito alla sfilata.

I vostri applausi, i sorrisi e l'entusiasmo con cui avete accolto il passaggio di San Marzanotto ci hanno ac

compagnato per tutto il percorso.

È stato bellissimo vedere persone di ogni età osservare i nostri carri, scoprire i particolari della ricostruzione, fotografare, filmare e applaudire.

In quei momenti abbiamo sentito che tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti aveva trovato il suo significato.

Abbiamo voluto raccontare una storia profondamente legata a San Marzanotto e, per qualche ora, quella storia è diventata patrimonio di tutti.


Grazie a chi ha reso possibile tutto questo

Oggi è il momento della festa, ma soprattutto dei ringraziamenti.

Grazie a tutti i volontari della Pro Loco di San Marzanotto.

Grazie a chi ha progettato e costruito.

Grazie a chi ha recuperato e restaurato i macchinari, riportandoli nuovamente in vita.

Grazie a chi ha ricercato documenti, fotografie, testimonianze e materiali.

Grazie a chi ha cucito, dipinto, montato, trasportato, sistemato e lavorato fino all'ultimo momento.

Grazie a chi ha indossato gli abiti ed è diventato, per qualche ora, uno dei protagonisti di quella storia.

Grazie a chi ha partecipato alla sfilata e a chi ha lavorato alla nostra presenza in Piazza del Palio, accogliendo il pubblico e facendo conoscere San Marzanotto anche attraverso i suoi sapori e la sua tradizione.

Grazie alle istituzioni, agli organizzatori del Festival delle Sagre di Asti, alla giuria e a Confartigianato Asti per questo prestigioso riconoscimento.

E soprattutto grazie a tutta la comunità di San Marzanotto.

Questa vittoria dimostra quanto può essere forte una comunità quando decide di lavorare insieme per custodire, valorizzare e raccontare la propria storia.




 
 
 

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