Il viaggio nel tempo
di San Marzanotto

FOSSILI • STORIA • TRADIZIONE • BALENA TERSILLA • MEDIOEVO • VITA DEL PAESE •

Mare e Balena
Il territorio di S. Marzanotto è ricco di reperti fossili risalenti alla fine dell’Era Terziaria.
Nel 1993 in una vigna del territorio è avvenuto un ritrovamento eccezionale: la struttura completa di una balenottera. Sarà chiamata balena “Tersilla” dalla proprietaria del terreno dove è stata ritrovata.
Ora la balena completamente ristrutturata è al Museo dei fossili di Asti. Non sono stati trovati reperti di epoca pre romana.
Testimonianze di epoca romana, invece, sono i resti di una villa rustica del I secolo dopo Cristo ritrovati nel 1997 alla Boana ma ora non più visibili.
Il medioevo
Come “Sanctum Marcianum de Rocha Sclavina”, compare per la prima volta nel 1159
Nel diploma con cui Federico Barbarossa riconosce al Comune di Asti il dominio su varie località che coincidono con quelle che Ogerio Alfieri, cronista astese, cita come le più antiche sottoposte ad Asti.
L’insediamento del sito attuale risale, probabilmente, al secolo XII. La denominazione “Sanctum Marcianum de Rocha Slavina” viene mantenuta per tutto il Duecento ed il Trecento, sul finire del quale muta in “Sanctus Marcianotus”.
Nel 1378 S. Marzanotto entra a far parte del capitaneato astese, passa in dotazione a Valentina Visconti in occasione del matrimonio di quest’ultima con Luigi d’Orleans, come Belangero con il suo castello che viene concesso in feudo agli Asinai.


Età moderna
Nel 1576 S. Marzanotto, con le altre località del capitaneato astese passa sotto i Savoia
Successivamente la concedono in feudo a casate diverse.
S. Marzanotto è indicato per la prima volta nella mappa del cosmografo domenicano Ignazio Danti dipinta fra il 1580 e il 1583 nella galleria delle Carte Geografiche del Vaticano ed esiste una rappresentazione del paese in un cabreo del 1699. Ambedue questi documenti sono rappresentati su formelle di ceramica e collocati sul “giocamuro”.
Nel 1585 S. Marzanotto contava 150 anime mentre nel 1753 risulta abitato da 81 capifamiglia per un totale di 300 persone, con campi coltivati, vigne e prati, caratterizzato dalle attività di vendita del vino e della bachicoltura.
Tra il Seicento e il Settecento il nostro centro vive le vicissitudini del territorio Sabaudo e soprattutto subisce l’occupazione militare delle truppe franco-ispaniche nella guerra del 1745-46.
In periodo napoleonico il Comune è assegnato al dipartimento del Tanaro e poi a quello di Marengo, come facente parte del Mandamento di Rocca d’Arazzo.
Il Novecento
Nei primi anni del Novecento il paese
raggiunge i 1462 abitanti.
Il Comune cessa di esistere nel 1929 e S. Marzanotto diventa frazione di Asti. Nel 1936 il paese vive un momento di notorietà nazionale. La nuova Provincia di Asti regala al Maresciallo Badoglio, per l’impresa d’Etiopia, la “Villa della Vittoria”, attualmente ancora chiamata“ Villa Badoglio”, situata sulla collina di S. Marzanotto.
Le cronache dell’epoca registrano i frequenti soggiorni in villa del “Maresciallo d’Italia”. Negli anni 50 e 60 S. Marzanotto subisce un forte calo demografico:1058 abitanti al censimento del 1961, solo 771 al censimento del 1971.
A fine 1998, grazie ai nuovi insediamenti degli ultimi anni, la comunità è composta da 407 famiglie per un totale di 1110 persone.


Contatti
La sede della Pro Loco Gruppo Amici di San Marzanotto APS si trova in Frazione San Marzanotto 97 - 14100 Asti
Telefono / Contatto: +39 347 890 1879